Parole
Affondano nel cuore
Dei molti che han
Timore
Di mondi oscuri
Radice di un credo
Eterno a vivere
Pianure
Lande oscure
Private da tempo dell'uomo
Radure
Rozze alture
Spogliate dal vento e dal tuono
Dolore
È come Oro,
L'Avorio
Dell'umile
Paure
Culti ignobili
Nutriti da un clero
Di vermi e vipere
Antichi
Resti e Ruderi
Relitti del tempo del'uomo
Macerie
Rovine
Lasciate a memento mori
Oltre
I miei limiti
Ritroverò
Le praterie
Ormai
Deserte
Miserie
Cornucopia, Tesoro
Dell'uomo ch'è
Padrone.
Vili ossequi
Matrici e noumeno
Del quieto vivere
Il dolore
È come oro
Da modellare
Prezioso e
Immorale
È l'avorio
Strappato
Dai volti
Degli umili
Per il lusso
D'ingordi
Bastardi
L'odio è miele
Accarezza le gole
Che gridano
Miseria
È l'avorio
Che cresce
Nei cuori
Degli umili
A consumo
D'ingordi
Bastardi
Oltre
I miei limiti
Ritroverò
Praterie
Ormai
Deserte
Oltre
I miei limiti
Ricorderò
Le profezie,
Ma ormai,
Fa niente...
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