Non temo la tristezza
Allo stesso modo in cui desidero la gioia
Chi solo vede la vulnerabilità rimane sorpreso dal morso della lupa
Anche quando è di un gioco che si tratta
Chi solo ne teme l'attacco letale dai denti affilati
Non può conoscerne la disarmante dolcezza
È chiunque altro, potrei essere io
Della necessità di ballare
Del sentirsi e agire senza parlare
Del comunicare in silenzio
Dei crateri ampi, accoglienti
Del sostenersi
Della cenere nera
Dei passaggi di vento che muovono il corpo in direzioni vitali
Non distruttrici, non dolorose
Accetto di perdere chi non ha tempo per capire
In silenzio aspettare
Accetto di perdere
Privami della vita ed il tuo carnefice sarò io
Come una piattola che porta solo ombre
Che ruba la vita
Laceri per essere lacerato
Se mi fai male, avrai indietro solo la mia assenza
Con forza titanica
Sposto il mio mondo lontano da te
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