Diva
La mia maestra delle elementari
Diceva
Meglio agili che forti
Meglio morti che offuscati
Meglio martiri
Che innamorati
Diva
Stava dal parrucchiere
Quarantotto ore
E ne usciva
Rinnovata, trasformata
Rediviva
Ristrutturata
E Diva
Ci metteva in riga
Ci metteva a scacchiera
Ci voleva in piedi tutti
Per l'ora della preghiera
E annusava l'aria
Aguzzava la vista
Scandiva l'aula
Scattante, pronta ad agire
Sorveglianza costante
Punizione sottile
E quando a volte
Le si fermava il cuore
Si cambiava valvola
Per farlo ripartire
E quando a volte si fermava il cuore
Si cambiava valvola
Endovena di amfetamina
E ripartiva
Come nuova
Diva
Diva
Amava il suo mestiere
Da morire
Viveva di fede nel dogma
Amore della disciplina
Del confine geografico
Della tabellina
E l'ultima volta
Che le si fermò il cuore
Fu spedita a riciclare
Tubi e valvole
Dentro una scatola di cartone
E al cimitero degli eroi
Degli eroi della nazione
C'è una targa d'oro
Con su il suo nome
Diva
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